Château Kefraya


Storia

La Storia inizia nel 1950, quando Michel de Bustros, fondatore ed amministratore delegato di Château Kefraya, intraprende la costruzione di un castello ed il progetto di un vigneto. Un terroir argillo- calcareo, sassoso e un po’ sabbioso, esposto ad un sole eccezionale, era pronto per costituire il luogo di un’immensa impresa vitivinicola. Dal 1958 al 1978 e durante diverse fasi successive furono acquisite diverse parcelle, con la messa a dimora delle viti, facendo così nascere una proprietà vitivinicola (che oggi vanta più di 430 ettari) che conosce sino ai nostri giorni una costante estensione.

Chateau Kefraya Terroir

Il Libano : un contesto geopolitico particolare

L’ascesa di Château Kefraya comincia nel corso di questi primi anni di guerra chiamata « civile » in Libano (1975-1990), il vigneto e il castello durante questo triste periodo sono stati bombardati e occupati dalle truppe straniere. Solo uno slancio di fierezza e di fede poteva permettere di resistere e di superare gli eventi di questo periodo così buio per la storia del Libano. Michel de Bustros : « Riassumo questo periodo con due termini quali temerarietà e incoscienza. Non ho mai abbandonato questi luoghi, temendo di veder subentrare problemi e di non essere presente per risolverli sul campo ».

Histoire Bustros Chateau Kefraya

Come al tempo dei fenici, una grande apertura sul mondo

Oggi Château Kefraya è presente nel mondo in più di 45 Paesi e a tutti gli effetti è uno dei principali produttori che esportano nel mondo.

Emile Majdalani, Direttore Commerciale dello Château : « Quando si esporta del vino, si perpetua una tradizione antica di molti millenni. Si fa viaggiare e conoscere al mondo un prodotto di grande nobiltà, prodotto dal proprio terroir, e questo oltrepassa largamente la dimensione commerciale »

Comtesse de M Chateau Kefraya Paris

La cantina, la barricaia e l’arte dell’assemblaggio

Nella cura e nella ricerca della qualità l’enologo fa coabitare tradizione e modernità in seno ad una cantina dotata di strumenti di grande precisione : vendemmia e selezione manuale dei grappoli, poi selezione dei chicchi con un filtro ottico, vinificazione parcellare dei micro-terroir. L’affinamento in barrique di legno francese avviene in una cantina di una capacita’ di circa mille barrique. In un approccio artistico tutti i vini di Château Kefraya sono frutto di un assemblaggio di vitigni. « L’opera d’arte risiede nell’arte dell’assemblaggio. Come un pittore mescola i colori della sua paletta per realizzare la sua tela, l’enologo compone i propri vini di vitigni diversi, alla ricerca dell’armonia e dell’equilibrio » Michel de Bustros

Chai à barriques Chateau Kefraya

 

L’Arte e la Cultura

Michel de Bustros, scrittore ed erudito d’Opera, concepisce la sua tenuta come un « mini-stato », dove i quadri dedicati ai nomi d’arte indicano le strade e le vie. Per Château Kefraya il vino e l’arte sono intimamente legati e i colori del vino sono punteggiati di omaggi artistici : sull’etichetta di Château Kefraya ogni anno c’è un nuovo quadro dipinto esclusivamente da un’artista libanese; su quella del vino bianco « di Seduzione » Blanc de Blancs, un omaggio ad un’opera lirica che porta il nome di una donna, e durante il lancio di ogni annata di vino rosso Les Breteches, viene creata un’edizione limitata con un’etichetta esclusiva creata da un artista libanese. Il mecenatismo artistico è dunque una costante della cultura di Château Kefraya.

Art Chateau Kefraya